Antica lavorazione della tela.

Una vecchia nuova pratica realizzata con il tempo, prodotti vegetali, fango, vino, cera d’api, patine e tanto sudore.

La tecnica? Non c’è una tecnica ben precisa, ogni tela ha il suo percorso, ogni tela ha la propria età, ogni tela ha la sua storia. Non esiste un inizio ed una fine. Il grado di compiacimento della lavorazione è dettato solo dalla mente.

Le mie tele sono vissute, usurate, anticate ma la loro vera particolarità non la si apprezza osservandole con la luce diretta come in un qualsiasi vernissage, non la si apprezza osservando un soggetto o una decorazione più o meno bella.

Le mie tele le si apprezzano osservandole in controluce, semplicemente ammirando ciò che non c’è. Posizionando l’inusuale luce sul retro della tela. Compariranno figure, graffiti, vere e proprie sindoni tutte traforate … quasi come se il disegno concedesse il proprio spazio all’aria.

A.D.K.M.